Vidor (TV) - 6 maggio 2011


Abbazia di S. Bona
La fondazione di questo complesso monastico è attestata da un documento del 1106. Giovanni da Vidor ed altri notabili del luogo donarono la cappella di Santa Maria, ed altri beni, ai frati benedettini di Pomposa. Il monastero di Vidor divenne luogo di convergenza di vie commerciali e di pellegrinaggio perché qui, per attraversare il Piave, esisteva "il passo barche". Tra le porzioni originali conservatesi vi sono il chiostro e la chiesa. La navata ha un impianto rigorosamente romanico mentre già rivolti al gotico sono alcuni elementi della facciata e del chiostro. Il riquadro che orna il secondo ordine di una delle facciate interne del chiostro è probabilmente il più importante frammento decorativo presente nell'Abbazia di Santa Bona. L'affresco raffigura la Madonna con Bambino in trono tra S. Giovanni Battista e S. Gerolamo che presenta i confratelli benedettini. L'affresco, attribuito per un certo periodo a Giotto in considerazione della sua alta qualità, è più probabilmente opera di Dario da Treviso (Pordenone 1420 ca. - Conegliano ante 1498). Non si possono trascurare gli elementi lapidei, il frammentario affresco duecentesco di S. Cristoforo e l'impianto dell'altare della santa egiziana, cui il complesso è dedicato a ricordo della Prima Crociata cui partecipò Giovanni da Vidor.


Abbazia di Santa Bona

La furia della guerra non risparmiò nulla...nemmeno il pio luogo.
Quando, dopo Caporetto, il fronte si assestò sul Piave, tutta la zona del Quartier del Piave venne battuta dalle artiglierie italiane. Vidor era presidiata dalle truppe germaniche e lungo il fiume correva la prima linea austriaca; il grosso dell'esercito era schierato dietro alle colline. La furia della guerra non risparmiò nemmeno l'abbazia benedettina, fondata nel 1107 per custodire le reliquie di Santa Bona, portate dalla Terra Santa da Giovanni di Vidor. Oggi tutti gli edifici sono stati restaurati, come il chiostro che presenta evidenti segni di rifacimento.